Campi di applicazione
La Radioterapia Intraoperatoria nel trattamento dei tumori
La radioterapia effettuata direttamente sull'area anatomica che conteneva la neoplasia, possibile sede di malattia subclinica o di residuo macroscopico, ha segnato un miglioramento nell'efficacia e nella sicurezza del trattamento associato a chirurgia e, nei casi più gravi, a chemioterapia. La possibilità poi di somministrare la terapia radiante contestualmente all'operazione chirurgica, grazie alla produzione di acceleratori di elettroni mobili, ha permesso di superare le limitazioni del trattamento convenzionale (spostamento del paziente dalla sala operatoria al reparto di radioterapia, esposizione a rischi durante il trasferimento, prolungamento dei tempi di anestesia). Il primo campo di applicazione è stato quello del tumore al seno: la grande innovazione è rappresentata dall'irradiazione in boost, o in dose unica e contestualmente alla exeresi in sala operatoria (ELIOT). Il documento emesso dall'associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (Gruppo di studio IORT) e i dati della letteratura e quelli emersi dal congresso mondiale della International Society of Intra-Operative Radiotherapy (ISIORT) consigliano l'uso della IORT nelle seguenti patologie: Per altri tumori, quali quelli ginecologici, quelli del polmone e dell'esofago, i dati sono incompleti e gli studi ancora in corso, pur rilevando una netta diminuzione delle recidive locali.





